ITINERARI NATURALISTICI

Le contrade

Le contrade

Valdagno può vantare 202 contrade: borghi rurali che si estendono lungo le valli e sulle colline circostanti la città, nati attorno al XII secolo, oggi custodi di tradizioni e storie locali.

Gli elementi caratteristici in ogni contrada sono la fontana, il lavatoio, il forno, l’edicola votiva, il capitello, costruiti prevalentemente in pietra. Passeggiare sulle colline di Valdagno permette di  immergersi nella natura e scoprire questi luoghi magici.

Anche chi è abituato a passeggiare sulle nostre colline a volte non conosce tutte queste contrade, centri di vita comunitaria molto importanti nel passato e ora a rischio abbandono. Un territorio quindi che ha molto da offrire e che è doveroso rievocare. Per questo da alcuni anni Provaldagno, con l’aiuto degli abitanti di alcune contrade, organizza passeggiate e manifestazioni in contrà nell’ottica di valorizzare il patrimonio e la bellezza di questi luoghi.

Dal libro di Bruno Vendramin "Valdagno contrá per contrá"

Autore inoltre degli scatti fotografici delle contrade qui presenti.

“L’origine delle contrade, diffuse capillarmente in uno spazio agricolo che mostra ancora oggi una cura e una manutenzione non comune in area montana, può collocarsi, secondo i risultati di alcuni studi condotti sull’argomento, intorno al 12º – 13º secolo, periodo in cui la montagna fu caratterizzata, nel suo complesso, da importanti opere di dissodamento delle terre poste al di sopra dei limiti naturali delle colture, in ambiente boschivo e pascolivo, e che diedero origine a nuovi insediamenti agricoli. Prima della loro riunificazione alle dipendenze del comune di Valdagno, i centri con maggiore influenza sul territorio hanno costituito comune autonomo in diversi periodi della storia locale (Piana, Castelvecchio, San Quirico e Cerealto nel 1500) e nella organizzazione complessiva del sistema insediativo appare significativa la fondazione delle chiese parrocchiali intorno alle quali gravitavano le diverse comunità (la più antica sembra essere Santa Caterina di Cerealto). Il patrimonio edilizio si presenta in buone condizioni di conservazione e in buona parte mostra inalterate le sue principali caratteristiche. La struttura insediativa è simile nei due versanti di destra e sinistra Agno: i centri sono di dimensioni ridotte, formati dell’accostamento di più unità abitative, e di rustici ed assumono forme chiuse o aperte sulla base dell’andamento del terreno e dell’esposizione del versante. L’incremento edilizio recente è contenuto e comunque circoscritto alle contrade più vicine al fondovalle e al centro di Valdagno.”