Lo scorso sabato 28 febbraio Provaldagno ha rinnovato l’appuntamento con Schella Marz, l’antica “chiamata di marzo” della tradizione cimbra, regalando alla comunità valdagnese e non solo una serata intensa e partecipata, all’insegna della memoria e della convivialità.
Come tutti gli anni un evento capace di unire generazioni diverse nel segno delle radici e dell’identità locale. La suggestiva cornice di Contrada Lucchetta ha fatto da sfondo al tradizionale rogo, momento simbolico che segna il passaggio dall’inverno alla primavera, accolto con entusiasmo dai numerosi presenti.
Ad arricchire la serata sono state le letture a tema curate da Valeria Sandri, insieme ai canti popolari del Coro A.N.A. di Novale, che hanno saputo ricreare un’atmosfera autentica e coinvolgente, rievocando le sonorità e i racconti della cultura cimbra.
La partenza a piedi dal piazzale dell’Ospedale, il cammino tutti insieme verso la contrada, le storie dei personaggi tipici del passato e il momento conviviale finale con caldarroste, vin brulé, dolcetti per i più piccoli e specialità locali hanno contribuito a rendere la serata ancora più sentita.
Campane, campanacci e coperchi hanno risuonato nell’aria, come vuole la tradizione, accompagnando simbolicamente l’arrivo di marzo.
“Schella marz, che significa “suona marzo”, è una tradizione antica che affonda le sue radici nella cultura cimbra. Grazie agli abitanti della Contrada Lucchetta ed il coro ANA di Novale – prosegue Emanuela Perin Presidente di Provaldagno – che ci hanno aiutato a tenere viva la nostra storia all’insegna dei racconti, dei personaggi e dei riti di un tempo per risvegliare la primavera. Ringrazio anche tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa e quanti hanno collaborato alla sua realizzazione, confermando ancora una volta quanto sia importante custodire e tramandare le tradizioni che fanno parte della storia e dell’identità della nostra comunità.”